Da Fosse alla grotta dell’eremita: escursione tra Lessinia e spiritualità. La Lessinia custodisce angoli nascosti di rara suggestione. Uno di questi è il percorso da Fosse alla grotta dell’eremita, un sentiero che si snoda tra boschi, contrade abbandonate e luoghi di spiritualità solitaria. In questa guida scopriamo insieme l’itinerario passo dopo passo, in un’escursione accessibile ma ricca di emozione.

Punto di partenza: Fosse
La partenza è fissata nella frazione di Fosse, situata a circa 900 metri di quota, nel comune di Sant’Anna d’Alfaedo. Lasciata l’auto presso il parcheggio del paese, si imbocca via Lavello, una stradina che attraversa le ultime case e si inoltra nel verde.
Verso le contrade Lavello e Coste
La prima parte del percorso si sviluppa lungo una strada forestale ampia e ben tracciata. Si raggiunge la contrada Lavello, dove si notano ancora antichi segni della vita contadina: una stalla, resti di un lavatoio e un cortivo in ciottolato. Proseguendo si arriva alla contrada Coste, più isolata e circondata da boschi di carpino e faggio. Il silenzio domina e invita alla riflessione.
Il tratto nel bosco e l’incrocio con il sentiero CAI
Dopo Coste, il sentiero si restringe e si inoltra in un tratto più ombroso, dove la vegetazione si infittisce. Si incrocia un segnavia CAI bianco-rosso: da qui si svolta a sinistra e si segue un percorso in leggera discesa, tra sassi muschiati e piccoli ruscelli stagionali. Questo tratto richiede attenzione, soprattutto in caso di terreno bagnato.
La grotta dell’eremita
Il sentiero sfocia su un piccolo spiazzo erboso, da cui parte un breve ramo laterale che conduce all’ingresso della grotta dell’eremita. Ricavata in una parete rocciosa, la grotta è accessibile e asciutta. All’interno si trovano una nicchia con una croce e alcuni resti di un ricovero spartano. Secondo la tradizione locale, vi visse un eremita devoto alla preghiera e alla solitudine tra Settecento e Ottocento.
Panorami e ritorno
Il luogo offre una vista aperta sulla valle sottostante e, nelle giornate limpide, si intravedono i profili del Baldo e del Carega. Dopo una sosta rigenerante, si ripercorre lo stesso sentiero per il ritorno a Fosse. Il cammino totale richiede circa 2 ore e mezza tra andata e ritorno, con un dislivello contenuto di circa 200 metri.
Informazioni pratiche
- Difficoltà: T (turistico)
- Lunghezza: circa 5,5 km A/R
- Durata: 2h30
- Segnaletica: buona, CAI e tabelle locali
- Periodo consigliato: da marzo a novembre
Curiosità e approfondimenti
Durante l’escursione si attraversano aree che conservano intatte le caratteristiche della Lessinia storica: edifici in pietra, pascoli magri, antichi muretti. Si consiglia anche la lettura del nostro articolo dedicato alle sorgenti di Cerro Veronese o del sentiero azzurro a Breonio per itinerari simili nella zona.