Tra le sorgenti di Cerro Veronese: Un viaggio tra natura e storia
Nel cuore della Lessinia centrale, Cerro Veronese offre un itinerario escursionistico che unisce paesaggi mozzafiato e testimonianze storiche. Il “Sentiero delle Sorgenti” è un percorso ad anello di circa 6 km, con un dislivello di 142 metri, adatto a tutti e percorribile in circa 2 ore. Lungo il tragitto, si incontrano antiche fontane, lavatoi in pietra e grotte preistoriche, immersi in una natura rigogliosa.

Come arrivare a Cerro Veronese
Cerro Veronese si trova a circa 20 km a nord di Verona. Per raggiungerlo, si può prendere la SP6 in direzione Bosco Chiesanuova. Una volta arrivati in paese, il punto di partenza dell’itinerario è la Piazza della Chiesa, facilmente individuabile grazie alla presenza della chiesa parrocchiale.
Tra le sorgenti di Cerro Veronese: il percorso completo
Il percorso inizia imboccando via Dall’Oca Bianca, dove si incontra la prima fontana, il “Fontanon”. Attraversando la provinciale, si entra nell’antico Borgo Paglia, dove si trova il “Fontanin”, una vasca in pietra utilizzata un tempo per il bucato. Proseguendo per via Vesterle e poi verso località Fondi, si entra in un bosco di pini e si segue la segnaletica dell’Itinerario numero 8 delle Sorgenti.
Il sentiero conduce alla Sorgente Coale di Torcolo e, attraversando il Vajo Caldo, si arriva a una vecchia cava di pietra. Da qui, si prosegue sul Vajo della Montarina, seguendo le indicazioni per la Sorgente Bassin e poi per la Sorgente Carpanela. Salendo, si raggiunge la Sorgente Gandini, datata 1612, e la Sorgente Marciorela. Attraversando un bosco di carpini, si arriva alla Contrada Prati, dove si trova una piccola sorgente scavata nella roccia. Infine, si visita la Sorgente del Barco e si ritorna a Cerro Veronese passando per la Contrada Montarina.
Mappa del percorso
Attrazioni lungo il percorso
Tra le principali attrazioni del percorso, spicca il “Coale del Mondo”, una grotta carsica che ha restituito reperti del Paleolitico e del Neolitico, come punte di frecce e raschiatoi. Un’altra tappa imperdibile è la Fontana Prati, con i suoi lavatoi in pietra, testimonianza della vita rurale di un tempo.
Per approfondire la conoscenza della Lessinia e dei suoi sentieri, è possibile consultare il nostro articolo dedicato all’esplorazione dei sentieri della Lessinia. Inoltre, per un confronto tra i percorsi più belli della zona, consigliamo anche il nostro approfondimento su fontane e sorgenti della Lessinia veronese.
Un contributo interessante e ricco di immagini può essere trovato nel blog Montagna di Viaggi, con suggerimenti e spunti per itinerari simili.
Consigli utili
Si consiglia di affrontare il percorso in condizioni di tempo asciutto, poiché alcuni tratti possono diventare scivolosi con il terreno bagnato. È opportuno indossare scarpe da trekking e portare con sé acqua e uno spuntino. Il sentiero è ben segnalato, ma è sempre utile avere una mappa o un’app di navigazione GPS.