Val Sorda e covoli di Marano trekking. Alla scoperta della Val Sorda
Tra i canyon più spettacolari della Lessinia, la Val Sorda si rivela in tutta la sua forza selvaggia e primitiva. L’escursione, con partenza dalla località Molin del Cao (308 m), si sviluppa ad anello per circa 7 km nel territorio di Fumane, regalando scorci unici tra forre ombrose, cascate, sentieri attrezzati e panorami coltivati a ciliegi.

Come arrivare al punto di partenza
Dall’autostrada A22 del Brennero, si esce a Verona Nord e si segue la SS62. Dopo circa 5 km da Fumane, si prende Via Progni per arrivare al parcheggio nei pressi del Molin del Cao, punto d’accesso al sentiero.
Itinerario: Val Sorda e covoli di Marano
Dal parcheggio si imbocca il sentiero CAI 238 in direzione est. Si attraversa la Val Sorda costeggiando il Rio Mondrago tra ponticelli, tratti attrezzati con cavi d’acciaio, scalette a pioli e passaggi esposti ma sempre ben segnalati. Il paesaggio è scolpito dall’acqua: rocce levigate, muschi umidi e il suono continuo del torrente accompagnano fino al suggestivo pianoro che preannuncia l’arrivo a Mondrago (610 m, 1.30 h).
Si prosegue su strada sterrata verso Baiaghe di Sopra (630 m, 1.55 h), tra coltivazioni di ciliegi e tratti boscosi. Da lì si continua verso nord fino a Malga Biancari (595 m), dove ha inizio il sentiero n.4 che scende verso i covoli.
I covoli di Marano: archeologia e carsismo
Queste cavità, scavate nei calcari dolomitici del Monte Noroni, si sono formate tra 200 e 130 milioni di anni fa. L’erosione ha scolpito ambienti ipogei che furono abitati fin dall’antichità: nel Covolo del Buso Stretto sono stati ritrovati resti umani, selci, cocci e strumenti risalenti all’Età del Bronzo. Esplorabili solo su prenotazione, rappresentano una tappa fondamentale per chi ama speleologia e archeologia.
Rientro e variante del ponte tibetano
Dal bivio presso i covoli si può rientrare lungo il sentiero n.5, piuttosto ripido e tecnico, che riporta al punto di partenza in circa 30 minuti. Chi desidera un’esperienza adrenalinica, può scegliere il percorso alternativo con il ponte tibetano (accesso sud a 525 m di quota): un’avventura sospesa sulla forra per ammirare la Val Sorda da una prospettiva aerea (vedi anche l’articolo sul Ponte Tibetano della Valsorda).
Mulini storici lungo il percorso
Lungo il tragitto si incontrano i ruderi del Molin del Cao e altri mulini della valle, tra cui il celebre Mulino dei Veraghi. Funzionante dal Cinquecento, conserva ingranaggi in legno originali ed è l’unico ancora attivo per la molitura a pietra. Vicino, si trovava anche “El Mulin de Lorenso”, attivo fino al primo dopoguerra e specializzato nella lavorazione della lana e dei cereali.
Per approfondire il fascino di questi antichi manufatti, leggi anche il nostro post I mulini della Lessinia: storia e acqua.
Informazioni utili su Val Sorda e covoli di Marano trekking
- Difficoltà: media, con tratti attrezzati e sentieri ripidi
- Durata: circa 3 ore
- Dislivello: 300 m complessivi
- Periodo consigliato: primavera e inizio autunno
- Attrezzatura: scarponi da trekking, bastoncini, lampada frontale per la visita ai covoli